Centro per la giustizia riparativa del Comune di Matera
Dettagli del documento
CENTRO PER LA GIUSTIZIA RIPARATIVA DEL COMUNE DI MATERA COMPETENTE PER IL DISTRETTO DELLA CORTE DI APPELLO DI POTENZA
LA GIUSTIZIA RIPARATIVA
La Giustizia Riparativa (Restorative Justice) è un paradigma di giustizia che offre un modello di intervento sui conflitti (originati da un reato o che si sono espressi con un reato) caratterizzato dal ricorso a spazi, tempi e strumenti che consentono alle parti coinvolte (vittima, autore dell’offesa e/o comunità) di incontrarsi per gestire “insieme” e in modo costruttivo gli effetti generati dal reato, con il possibile esito della riconciliazione e/o della riparazione dell’offesa nella sua dimensione globale. La Giustizia Riparativa offre la possibilità dell’incontro e del dialogo; può contemporaneamente dare voce alle vittime (restituendo dignità al loro dolore), responsabilizzare l’autore di reato (offrendogli l’opportunità di riparare al danno causato), e promuovere forme e pratiche virtuose di riparazione dell’offesa (a persone e comunità) nella sua dimensione globale, anche per ricucire i legami con la comunità.
Per la prestazione dei servizi di giustizia riparativa sono istituti presso gli enti locali i Centri per la Giustizia Riparativa (almeno 1 Centro per ciascun Distretto di Corte d’Appello) strutture pubbliche deputate a promuovere, organizzare e gestire i programmi di giustizia riparativa attraverso la dotazione di Mediatori esperti in programmi di Giustizia Riparativa e nel rispetto dei Livelli Essenziali delle Prestazioni (LEP) in materia di giustizia riparativa.
Si riporta di seguito il riferimenti normativo istitutivo di tale tipologia di servizio.
Il Decreto Legislativo 10 ottobre 2022, n. 150 (Attuazione della legge 27 settembre 2021, n. 134, recante delega al Governo per l’efficienza del processo penale, nonché in materia di giustizia riparativa e disposizioni per la celere definizione dei procedimenti giudiziari) entrato in vigore il 30 dicembre 2022 ad opera del Decreto-legge 31 ottobre 2022, n. 162, interviene in ambito sostanziale e processuale per l’efficienza del processo penale, la giustizia riparativa e la celere definizione dei procedimenti giudiziari, anche in vista del raggiungimento degli obiettivi del P.N.R.R.
Il Decreto Legislativo al Titolo IV (negli articoli dal 42 al 67) introduce per la prima volta in Italia una Disciplina organica della Giustizia Riparativa e ne coordina l’applicazione con disposizioni sostanziali e processuali. Questa disciplina si basa su principi specifici, coinvolgendo vittima, autore dell’offesa e comunità nella trasformazione delle conseguenze generate dal reato, attraverso la partecipazione attiva, volontaria e consensuale a programmi per la gestione e trasformazione dei conflitti, con l’aiuto e l’accompagnamento di Mediatori esperti.
L’art. 42 lett. a) identifica la giustizia riparativa in «ogni programma che consente alla vittima, alla persona indicata come autore dell’offesa e ad altri soggetti appartenenti alla comunità di partecipare liberamente, in modo consensuale, attivo e volontario, alla risoluzione delle questioni derivanti dal reato, con l’aiuto di un terzo imparziale, adeguatamente formato, denominato mediatore»
CENTRO PER LA GIUSTIZIA RIPARATIVA COMPETENTE PER IL DISTRETTO DI CORTE D’APPELLO DI POTENZA
Il D.Lgs. 150/2022 introduce in Italia una Disciplina Organica della Giustizia Riparativa e individua i Centri quali” strutture pubbliche che organizzano, gestiscono ed erogano programmi di giustizia riparativa”.
Il Centro per la Giustizia Riparativa istituito dal Comune di Matera competente per il Distretto di Corte d’Appello di Potenza è gestito (ai sensi e per gli effetti della Convenzione sottoscritta da Comune di Matera ed ente del terzo settore specializzato -Art. 64 del D. Lgs. n. 150/2022) da Studio IRIS soc.coop.soc. individuato dal Ministero della Giustizia quale soggetto idoneo alla gestione del Centro per la Giustizia Riparativa per il Distretto di Corte d’Appello di Potenza.
Il Centro per la Giustizia Riparativa si avvale di professionisti Mediatori Esperti in programmi di Giustizia Riparativa di Studio IRIS, iscritti nell’Elenco istituito presso il Ministero della Giustizia (ai sensi dell’art.60, comma 2, del D.Lgs. n.150 del 2022 e dell’art. 3 del D.M. 9 giugno 2023 adottato con il concerto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali e del Ministro dell’Università e della Ricerca),
Il Centro offre servizi di Giustizia Riparativa (quali servizi essenziali per la crescita, lo sviluppo e la sicurezza della comunità tutta) finalizzati a verificare la fattibilità ed a realizzare percorsi e programmi di Giustizia Riparativa per le persone e la comunità, con l’accompagnamento di professionisti Mediatori esperti che assicurano l’offerta di tutta la gamma dei programmi previsti.
PROGRAMMI DI GIUSTIZIA RIPARATIVA
I programmi di giustizia riparativa si conformano ai principi europei e internazionali in materia e vengono svolti da almeno due mediatori con le garanzie previste dal D.Lgs. 150/2022.
Essi comprendono:
- la mediazione tra la persona indicata come autore dell’offesa e la vittima del reato, anche estesa ai gruppi parentali, ovvero tra la persona indicata come autore dell’offesa e la vittima di un reato diverso da quello per cui si procede;
- il dialogo riparativo;
- ogni altro programma dialogico guidato da mediatori, svolto nell’interesse della vittima del reato e della persona indicata come autore dell’offesa.
I programmi di giustizia riparativa si svolgono in spazi e luoghi adeguati allo svolgimento dei programmi e idonei ad assicurare riservatezza e indipendenza. Nello svolgimento degli incontri i mediatori assicurano il trattamento rispettoso, non discriminatorio ed equiprossimo dei partecipanti, garantendo tempi adeguati alle necessità del caso.
Esito del programma di Giustizia Riparativa
Qualora il programma si sia concluso positivamente ed abbia conseguito un esito riparativo (”qualunque accordo, risultante dal programma di giustizia riparativa, volto alla riparazione dell’offesa e idoneo a rappresentare l’avvenuto riconoscimento reciproco e la possibilità di ricostruire la relazione tra i partecipanti”), il Giudice potrà valutarlo ai fini dell’art.133 c.p. come circostanza attenuante ex art.62 comma 1 n. 6 c.p., ai fini della concessione della sospensione condizionale della pena, o come remissione tacita della querela. Se il programma non raggiunge l’esito riparativo, non si producono conseguenze sfavorevoli per nessuna delle parti.
ACCESSO
Ai sensi della Disciplina Organica della Giustizia Riparativa (D. Lgs. n. 150/2022) è possibile accedere ai programmi di Giustizia Riparativa per tutte le fattispecie di reato, in ogni stato e grado del procedimento penale, nella fase esecutiva della pena e della misura di sicurezza, dopo l’esecuzione delle stesse e all’esito di una sentenza di non luogo a procedere o di non doversi procedere, per difetto della condizione di procedibilità, anche ai sensi dell’art. 344-bis del codice di procedura penale, o per intervenuta causa estintiva del reato. Qualora si tratti di delitti perseguibili a querela, ai programmi si può accedere anche prima che la stessa sia stata proposta.
Possono partecipare ai programmi di giustizia riparativa:
- la vittima del reato;
- la persona indicata come autore dell’offesa;
- altri soggetti appartenenti alla comunità, quali familiari della vittima del reato e della persona indicata come autore dell’offesa, persone di supporto segnalate dalla vittima del reato e dalla persona indicata come autore dell’offesa, enti ed associazioni rappresentativi di interessi lesi dal reato, rappresentanti o delegati di Stato, Regioni, enti locali o di altri enti pubblici, autorità di pubblica sicurezza, servizi sociali;
- chiunque altro vi abbia interesse.
Si può accedere:
- su istanza di parte o tramite il proprio legale
- su invio dell’Autorità Giudiziaria
- su invio degli Uffici Territoriali della Giustizia
- su invio dei Servizi Territoriali
compilando l’apposito MODULO A) corredato della documentazione richiesta e depositando l’istanza a mezzo pec: giustiziariparativacomunematera@pec.it
L’accesso ai programmi di giustizia riparativa, sempre favorito, senza discriminazioni e nel rispetto della dignità di ogni persona, è gratuito e fondato su:
- volontarietà
- consenso, libero, consapevole ed informato, che può, in qualsiasi momento, essere revocato
- riservatezza e confidenzialità
SEDE
Via Ridola n. 60, 75100 Matera
Piano terra c/o Comando della Polizia Provinciale, Palazzo della Provincia di Matera
Ente Gestore: Studio IRIS – soc. coop. sociale
Coordinatrice Responsabile del Centro per la Giustizia Riparativa: Dott.ssa GENZANO Francesca
CONTATTI
Email: giustizia.riparativa@comune.mt.it
PEC: giustiziariparativacomunematera@pec.it
Telefono/Cellulare: 328.8779192
Apertura Sportello Informativo: Lunedì e Giovedì dalle ore 9.30 – 13.30 / 14.30 – 18.30;
