Descrizione
Il progetto RE-USE sostiene direttamente il Circular Economy Action Plan della Commissione Europea del 2020, che prevede l’obiettivo di aumentare il riutilizzo dei beni del 55% entro il 2025. L’iniziativa affronta le sfide urgenti legate alla produzione e gestione dei rifiuti nelle piccole comunità dell’area di Programma, dove le infrastrutture dedicate alla prevenzione dei rifiuti e al riutilizzo sono ancora limitate.
Il progetto prevede la creazione di quattro Reuse Center pilota nelle città di Brindisi, Matera, Patrasso e Arta.
Questi centri diventeranno punti di riferimento per la raccolta, la riparazione e il riutilizzo dei beni, prolungandone il ciclo di vita, riducendo la quantità di rifiuti destinati alle discariche e diminuendo la domanda di materie prime. Attraverso soluzioni innovative e facilmente replicabili, i centri costituiranno modelli di gestione sostenibile dei rifiuti e di pratiche di economia circolare in tutta la regione.
Per garantire un impatto duraturo, il progetto affianca alla parte infrastrutturale una serie di azioni strategiche ed educative. Uno studio di partenza e sondaggi rivolti alla popolazione forniranno dati utili alla pianificazione, mentre campagne di sensibilizzazione e materiali formativi promuoveranno abitudini di consumo responsabile tra cittadini, scuole e giovani. Inoltre, il consorzio elaborerà Linee Guida Strategiche per il Trasferimento delle Soluzioni Pilota e un Piano d’Azione Congiunto “Zero Waste”, offrendo a municipalità e stakeholder una chiara roadmap per ampliare il modello del riutilizzo e integrare i principi della circolarità nelle politiche locali.
I principali risultati attesi includono:
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l’avvio e il funzionamento efficace dei quattro Reuse Center, come soluzioni concrete per la riduzione dei rifiuti e l’uso efficiente delle risorse;
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la produzione di strumenti strategici, comprese linee guida e un piano d’azione congiunto, che consentiranno la replicabilità in altri territori;
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un cambiamento misurabile nei comportamenti pubblici e istituzionali verso la sostenibilità, con maggiore consapevolezza, partecipazione e adozione di pratiche circolari.
Il progetto apporterà benefici alle autorità locali (grazie a nuovi strumenti e infrastrutture), alle PMI che operano nei settori del riciclo e della riparazione (con nuove opportunità di business), ai gruppi vulnerabili (grazie all’accesso a beni riutilizzati a prezzi accessibili) e alla cittadinanza in generale (attraverso un miglioramento della qualità ambientale). Coinvolgerà anche giovani e scuole, promuovendo stili di vita sostenibili e rafforzando la cooperazione transfrontaliera in linea con l’Obiettivo Specifico 2.6 e con la Direttiva Quadro sui Rifiuti dell’UE.